I MIEI VIAGGI
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Brasile, terra meravigliosa, quella che forse più ha toccato il mio cuore. Il mio
primo contatto con il Brasile si è svolto nello stato di Bahia, dove respira
l'anima nera di questo popolo.
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E così tra spiagge meravigliose, la musica achè, il candomblè con il culto degli orishas,
i tamburi del Pelourinho, le foreste e le cascate di Lencois, lo stato di Bahia
lascia dentro molta tristezza, quando purtroppo si deve partire.
Oltre a ciò, per tre settimane, ho avuto occasione di conoscere meglio questo straordinario popolo,
lavorando come volontario nel quartiere della Ribeira,
a Salvador, per l'inaugurazione dell'ICBIE, scuola di arte, musica e teatro.
Una terra così piccola, ma talmente piena di vulcani, laghi, cittadine coloniali,
montagne, fiumi, foreste, luoghi magici... che vale la pena fermarsi a lungo...
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Anche la vita indigena è molto intensa e le vicende che ha attraversato il paese
accrescono indubbiamente la voglia di conoscere e salvare un popolo così fiero e nobile.
Inizio ad assaporare il vero spirito di questi altipiani. E' nel vento che ti scompiglia i capelli. E' nel sole che, non appena si libera dalla morsa delle nuvole veloci, ti scalda e ti da un gran senso di benessere.
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Capisci quali potessero essere gli dei per gli uomini di Tiahuanaco, per le civilta' Chimu, Nazca, per gli Inca... Il sole, la luna, il vento, il puma, tutto quello che era ed è così immenso in questa profonda natura.
Al primo impatto si possono sottovalutare queste pietre squadrate. Adesso le vedo rivivere nella magnificenza dei tempi passati, quando il suono di un flauto poteva sentirsi per tutto l'altipiano e perdersi solo nel sibilo del vento...
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Il Messico ha sempre esercitato su di me un fascino particolare...
Per questo motivo ho desiderato esplorare più volte quest'angolo unico di mondo.
Nell'Agosto 1999, attraversando il Messico del Sud: la Sierra Centrale, la Costa Pacifica, il Chiapas,
lo Yucatán ed il Golfo del Messico...
Poi, nel Novembre 2004, dapprima con un campo di volontariato nello stato di Sonora costruendo
case ecologiche e quindi
viaggiando attraverso il Messico del Nord: la Barranca del Cobre, Zacatecas, Guanajuato, San Blas, Mexico...
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L'atmosfera della notte è calda, magnifica se potessi fotografarla o fermarla. Sento l'odore del mare, del pesce sempre fresco che pervade l'aria, con un retrogusto di cherosene. Quello che sentono le mie orecchie è difficile da spiegare.
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Musica, sempre musica, in ogni dove, il rumore delle voci calde e, nonostante sia spagnolo, incomprensibili per me. E' strano a dirsi, ma è difficile sentirsi soli in un'atmosfera così. Si respira l'aria della calma, della vita che prosegue senza fretta, senza impegni improcrastinabili, senza domande su come sarà il domani. "La vida es ahora", questo è tutto.
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Gli antipodi del mondo, una terra dove una natura selvaggia ed integra avvolge
ogni respiro, e catapulta chi viaggia in un paradiso terrestre. Spiagge, geyser,
vulcani, montagne, ghiacciai, fiordi, isole, verdeggianti colline.
E cos'altro: animali
preistorici, il kiwi, il pukeko, il tuatara. Ed altri animali bellissimi ed affascinanti:
balene, capodogli, foche, leoni marini, pinguini,...
Al ritorno da questo viaggio i miei occhi hanno un'altra luminosita', sono piu'
limpidi e più verdi...
C'è un paese il cui nome viene spesso associato al concetto di 'guerra', dove però la gente è ospitale, industriosa,
fantasiosa e sembra che la cosa che ami di più al mondo sia la pace.
C'è un paese fatto di chilometri e chilometri di costa, un po' spiagge, un po' isole da favola.
C'è un paese che coltiva riso e riso e riso, e i suoi panorami terrazzati di montagna sembrano usciti dalla tela di un pittore. In questo paese ci sono
poi tante etnie di montagna, dai tratti quasi incaici, vestite di risplendenti colori. Ecco a voi il Vietnam...
Il viaggio in Camerun, già rimandato più volte, potrà essere una delle prossime mete.
Al momento in cui leggete, quindi, non sono ancora in partenza,
comunque le idee sull'itinerario e sul perchè del viaggio sono già abbastanza chiare...
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'Incredible India', recitano le pubblicità turistiche che invitano a conoscere questo paese.
Ed è proprio così, un paese che sorprende ovunque si rivolga lo sguardo, nel bene e nel male, un miscuglio
di razze, religioni, colori, sapori, unico al mondo. E, giorno dopo giorno, si scopre che dietro al caos della vita indiana
esiste un ordine tutto suo...
L'India lascia spazio a diverse tipologie di viaggio. Le regioni da me visitate in questo primo approccio sono
il Rajasthan, terra dei maharaja, e Goa, evocativa terra tropicale.
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Honduras, poco visitato, ma assolutamente sincero... Offre il meglio di sè
nei mari delle Islas de la Bahia e nel sito maya di Copan.
Ma attenzione, forse la sua peculiarità sta proprio nel perdersi nella
tranquillità dei luoghi poco visitati, semplici ed accoglienti...
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Gli aspetti piu' sorprendenti della selva primaria ecuadoriana sono senz'altro legati alla sua rigogliosita' ed abbondanza. Le piante stesse nascondono segreti che l'uomo ha saputo conoscere e sfruttare per ogni aspetto della vita quotidiana. Innanzitutto i frutti: i banani, il limone mandarino, le palmeras, le palme da cocco, le papaye. Poi i medicinali, dalla sangre de drago, resina per cicatrizzare, a cortecce repellenti dalle punture di insetti, al pene vegetale, il viagra della foresta... Vi sono poi semi differenti, usati come decorazione e dai quali gli indios ricavano le tinte vegetali. E poi le piante allucinogene, utilizzate dagli sciamani,dal guanto all'hayauasca. E, spingendosi oltre, l'affascinante e misteriosa foresta degli shuar jivaros, i tagliatori di teste...
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Vorrei descrivere Cuba con delle parole tratte da Danilo Manera: ' Non scorderò mai i tuoi
riccioli neri sulle spalle della luna, mentre compravamo in moneta non convertibile torroncini d'arachidi e gusci polverizzati di fortuna.
Nè il socialismo nè il capitalismo mi ruberanno i tuoi baci sul lungomare e quel tuo modo
così dolce di dire: "Attento bello: io non ce l'ho mica un cuore".'
Ed è così: una nazione che sembra specchiarsi nella propria bellezza per trovare sempre
la forza di andare avanti...
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"In Africa non si puo' stare soli. La solitudine per l'africano e'
tristezza", è uno dei primi insegnamenti che mi rivela questa terra. Gli altri
sono la dimensione irreale del tempo, l'eternità dello spazio e l'immediatezza e
lo splendore del tramonto...
Nuvole grandi come continenti si aggirano in questo cielo eterno. Gli alberi, le
spinose acacie, i tanto maestosi quanto inultili baobab sono
i veri padroni di queste sterminate colline verdi. In esse, come in preistorici
scenari, si aggirano elefanti, giraffe, mandrie di gnu, bisonti,
zebre ed altri animali che sembrano, per la loro incantevole stranezza,
usciti da un'altra epoca...
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"Questa terra è come un grande mosaico" mi dice Meyed. Sorrido, pochi giorni prima avevo pensato alla mia vita come ad un mosaico.
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"Un mosaico che l'uomo ha costruito con pazienza, con il tempo, dominazione dopo dominazione, popolo dopo popolo. E le tracce sono qui, in questa gente. Nei berberi che si sono rifugiati sulle montagne, per sfuggire all'arrivo dell'Islam. Nei neri che, deportati dal Senegal e dalla Costa d'Avorio come schiavi sono diventati liberi in questa terra. Negli israeliti, portati dal commercio. Nei punici, nei romani che hanno dato strade e ponti, arte e cultura. Nei beduini, che hanno percorso le grandi vie delle carovane per portare merci e spezie da una costa all'altra dell'Africa. Nei trogloditi di Matmata, per i quali il tempo si è fermato a 2000 anni fa..."
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Thailandia, ovvero il paese dei Thai, degli uomini liberi. E delle donne schiave, aggiungerebbe qualcuno.
Credo che pochi posti al mondo vantino delle isole e spiagge da favola come qui. Per me, Hat Ton Sai è in cima alla lista dei paradisi in terra,
ma credo che qui ci siano delle isole più sperdute che la possano superare.
E poi c'è il Nord, il triangolo d'oro, con le sue colline e la sua vita rurale. E Bangkok, una delle città che preferisco del Sud-Est asiatico.
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Migliaia di isole, tanto che non si riescono a contare. Dalle più abitate Java e Bali fino a luoghi selvaggi, come il Borneo.
Animali unici, dai draghi di Komodo, ai tarsi, agli uccelli del paradiso. Natura indomabile, da vulcani mai quieti a tsunami in agguato.
Non basterebbe una vita ad esplorare il più grande arcipelago del mondo...
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Un luogo meno esotico, di una bellezza fatta di pareti affacciate sul mare, tra baie e formazioni rocciose di rara bellezza.
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Questa breve galleria riporta alcune immagini di sicuro interesse per i praticanti dell'arrampicata sportiva.
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