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Si prosegue: tappa a Bayamo, visita al Sanctuario del Cobre e poi l'arrivo a
Santiago de Cuba, la città eterna rivale de La Habana.
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Torre Iznaga
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Nonostante la fama di città pericolosissima e caotica, Santiago mi stupisce
invece per la sua vivibilità, tranquillità, ed amabilità della gente.
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Fidel e Santiago
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Le strade, tra una partita e l'altra a domino, rieccheggiano anche qui di salsa,
proveniente dai locali e dalle innumerevoli scuole di ballo, in cui la danza si
fonde con l'antico culto degli orishas.
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Cambio della guardia
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Si ritorna all'epoca dei primi coloni, dei corsari e della lotta per il predominio delle coste
visitando invece il bellissimo Castillo del Morro.
Fabbricando sigari
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Poi, una tappa al cimitero, con il mausoleo a Josè Martì, padre della patria cubana
e con le tombe di altri eroi della rivoluzione.
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Monumento a Josè Martì
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Concludo con poche parole: grande Santiago! Una città che riassume Cuba e che, nella
mia personale interpretazione, mi è rimasta molto più nel cuore rispetto a La Habana...
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Descanso
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