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Diario di viaggio
Messico


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Non viaggio mai senza il mio diario.
Uno deve sempre avere qualcosa di sensazionale
da leggere sul treno.

Oscar Wilde (1854-1900)


Durante il nostro viaggio Erpes, Fionda ed io ci siamo dedicati a scrivere il nostro diario a sei mani, annotando ciascuno i suoi pensieri, descrivendo le sue sensazioni, i suoi sogni, scrivendo le sue poesie o raccontando i luoghi, le persone incontrati. L'unico vincolo del diario era: non rileggere mai quello che era stato scritto, nč da se stessi, nč dagli altri.

Ne č uscito secondo me una testimonianza curiosa, forse incomprensibile a chi non ha vissuto questa esperienza, in quanto molte cose sono sottintese, ma che ravviva in me la luce dei ricordi ogni volta che lo leggo.

Purtroppo, al momento non posso ancora mettere a disposizione questa sezione, in quanto il buon vecchio Erpes ha sequestrato il diario portandoselo con sč a Londra, quando la fase di trascrizione non era ancora ultimata... Quindi, per il momento prendetevela con lui...

Aggiornamento: a distanza di quattro anni Erpes č ancora a Londra, a fare profondi studi su contenitori agitati, e il diario non si e' ancora rivisto. Erpes ha sempre piu' paura che ne faccia un uso improprio...