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Linee di Nazca - Il colibrìLinee di Nazca - Il colibrì Al primo impatto si possono sottovalutare queste pietre squadrate. Adesso le vedo rivivere nella magnificenza dei tempi passati, quando il suono di un flauto poteva sentirsi per tutto l'altipiano e perdersi solo nel sibilo del vento...

 


Introduzione

Non imparerà mai nulla, chi cambia solamente di luogo e non di vita e costumi.

Francisco Quevedo (1580-1645)

Ottobre 2001... Da La Paz a Quito...

Mi sono imbarcato in una traversata che mi avrebbe portato ad attraversare la regione delle Ande, partendo da La Paz, Bolivia, fino a giungere a Quito, Ecuador, attraversando l'esteso territorio del Perù.

Scenari aperti, immensi, partendo dalla spaziosità di Tiahuanaco, alla profondità del Titicaca, all'eternità di Cuzco e Machu Pichu. Poi le altre civiltà, Paracas, Nazca, le stupende cime della Cordillera Blanca, i vulcani dell'Ecuador, le ricche e vivaci regioni di foresta amazzonica...

Un viaggio dalle quattro stagioni, che qui descrivo separandolo per i tre stati attraversati, anche se va interpretato con lo spirito di continuità che li unisce.


Scheda informativa

Queste informazioni sono aggiornate al 1-10-2003 e sono tratte dal bellissimo sito www.turistipercaso.it.
Per avere informazioni piu' aggiornate vi rimandiamo infatti al buon Patrizio Roversi e Syusy Blady, seguendo il link: Turisti per Caso - Peru'

Nome in lingua locale:
Republica del Perù
Governo:
Repubblica
Superficie (Km²):
Km 1.285.216
Popolazione:
24.797.000
Densità della pop. (abitanti per Km²):
19 ab. Per Km2
Capitale:
Lima
Lingue utilizzate:
Spagnolo e Qechua (uff.) Aymara
Religioni:
Cattolici 92,4% Protestanti 5,5%
Gruppi etnici:
Quechua 47,1% Meticci 32% Creoli 12% Aymara 5,4%
Moneta:
Nuovo sol
Fuso orario:
+5
Prefisso telefonico:
0051
Corrente elettrica:
220V* 60 Hz* A , C * a Talara 110/220V; ad Arequipa 50 Hz

Documenti necessari per l'accesso:
È necessario il passaporto in corso di validità, il visto di norma viene rilasciaro all'arrivo.

Ambasciate e consolati in Italia:
Via Appennini, 46 int. 2 Roma Tel.06/8848320 Fax 06/8848273

Ambasciate e consolati in loco:
Lima Avenida Gregorio Escobedo, 298 - Jesus Maria - Lima 11
Tel. 00511 4632727/8/9
Fax 4635317
Telex 0036 25460 ITALDIP PE
Arequipa Centro Comercial La Salle D-15
Tel 005154 221444
Fax 252086
Tacna Av. San Martin 776
Tel 005154 745194
Fax 722890
Trujillo Avenida Fàtima, 332 - Urb. California
Tel 005144 206767
Fax 206767
Email e siti Internet: italemb@chavin.rcp.net.pe

 


Cartina

A continuazione e' riportata una cartina schematizzata del Peru', per chi si accontenta.

Cliccando su di essa, o sul link sotto indicato, potrete invece visualizzare una cartina politico-fisica in ottimo dettaglio: Download cartina Peru' (300kb circa)

Cartina PerùCartina Perù


Courtesy of The General Libraries, The University of Texas at Austin - http://www.lib.utexas.edu/maps

 


Itinerario

Oh, giovane!
Lascia i tuoi Lari e cerca altre sponde,
e ti si apriranno i più vasti orizzonti.

Giovanni Papini (1881-1956)

 

Il mio viaggio ha attraversato il Perù da Sud a Nord, arrivando dalla Bolivia e proseguendo poi verso l'Ecuador. A continuazione riporto il mio itinerario completo, che ha richiesto, abbastanza di corsa, un mese di tempo circa.

Nella figura a fianco potete seguire il mio itinerario...

Bolivia
- La Paz
- Tiahuanaco
- Copacabana
- Titicaca - Isla del sol

Perù
- Puno
- Titicaca - Taquile
- Cuzco
- Machu Pichu
- Nazca
- Pisco - Paracas
- Huaraz
- Trujillo
- Tumbes

Ecuador
- Cuenca
- Riobamba
- Puyo - La selva
- Salinas
- Puerto Lopez
- Isla de Plata
- Otavalo
- Quito


10 Nov.
11 Nov.
12 Nov.
13 Nov.


14-15 Nov.
16-18 Nov.
19 Nov.
20 Nov.
21 Nov.
22 Nov.
23-24 Nov.
25-26 Nov.
27 Nov.


28-29 Nov.
30 Nov.
31 Nov.-2 Dic.
3 Dic.
4 Dic.
5 Dic.
6 Dic.
7-10 Dic.


Taquile - Lago Titicaca

cartatiticacacartatiticaca


Il lago Titicaca, il lago navigabile più alto al mondo, situato a 3812 metri di altidudine, ha una atmosfera ed un colore unici al mondo. Parte in Perù, parte in Bolivia, deve il suo nome al Titi, il puma in aymara, e il Caca, la viscacha (animale simile ad un coniglio). In effetti la forma del lago ricorda un puma che agguanta una viscacha.

Imbarcazione tipicaImbarcazione tipica

 

 


Il punto di partenza ottimale per la scoperta del lago è Puno, piccola cittadina che di per se non offre nessuna attrazione. Di qui è però possibile imbarcarsi per raggiungere le principali isole.

Isole UrosIsole Uros

 

 

La maggior parte delle isole del lago Titicaca sono abitate da popolazioni di origine aymara. Altre isole, come Taquile, sono invece di etnia quechua.

Isola di TaquileIsola di Taquile


Le isole Uros, o isole galleggianti, sono particolarmente curiose. Esse non poggiano sulla terra, bensì sono isole artificiali costruite su un basamento di totora, una specie di canna. Al giorno d'oggi, vista la vicinanza con Puno, sono prettamente una attrazione, in quanto abitate solo per motivi turistici, ma una visita può di sicuro essere interessante.

Abitanti di TaquileAbitanti di Taquile

 

Spingendosi oltre, è possibile sostare su altre isole, come quella di Amantani, o di Taquile, ancora poco toccate da rotte turistiche. Esse sono abitate da comunità che, dato il loro isolamento, hanno mantenuto forti la loro cultura e tradizione.

RitrattoRitratto

 

 

Nel corso del mio viaggio, ho avuto occasione di soffermarsi per una settimana sulla favolosa isola di Taquile. Un isola dalle dimensioni ridotte, percorsa da piccoli sentieri e viottoli, dal cielo tersissimo e dalle notti gelide.

 

 

Taquile - Porta di ingressoTaquile - Porta di ingresso

 

Qui ho potuto ammirare i curiosi costumi degli abitanti. Gli uomini, per esempio, indossano pantaloni scuri, camicia bianca a sbuffo, un gilet scuro ed un curioso copricapo, di nome chullo, il cui colore distingue gli scapoli dagli sposati.

Spiaggia di TaquileSpiaggia di Taquile

 

L'ingresso al villaggio principale, situato sulla sommita di un colle, è sancito da una curiosa porta, al termine di una scalinata di almeno 500 gradini, che a 4100 metri si fanno sentire... Bellissimi poi l'alba ed il tramonto nell'immensità di un cielo e di un lago dal colore blu profondo.

'Chullo', il tipico cappello'Chullo', il tipico cappello

 

 

Pingue cipiglioPingue cipiglio

 

La sensazione di essere tornati indietro nel tempo è qui molto forte. La popolazione è ospitale ed è organizzata a comunità, all'interno della quale tutto viene condiviso da tutti. Utopia? In questo angolo di paradiso sembra funzionare...

 

 

L'isola di Taquile è dunque uno dei luoghi che più mi è rimasto impresso, nei miei viaggi, e le parole difficilmente riescono a desrivere l'intensità dei miei ricordi. Un consiglio. Soffermatevi qualche giorno, per apprezzare realmente lo spirito di questo fantastico luogo e gente...


Cuzco - Machu Picchu

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Cuzco, un tempo Qosqo, cioè l'ombelico del mondo, in lingua quechua, è una delle più belle cittadine del Perù. Capitale dell'impero inca, fu distrutta dai conquistatori spagnoli, i quali abbatterono la maggior parte degli edifici, ma ricostruirono sulle fondamenta dell'antico tracciato inca le nuove costruzioni. Ecco così che la città mantiene ancora il tracciato originale a forma di puma, e gli tutte le costruzioni presentano gli antichi muri inca fino all'altezza di un paio di metri.

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La città e dunque movimentata, ricca di Chiese, piacevole per soffermarsi, da assaporare, anche molto divertente. Attorno ad essa, tutta la bellezza dell'architettura inca. E così Sacsahuaman, Kenko, Puca-Pucara, Tambomachay sono un insieme di fortezze e costruzioni inca da non mancare.

Pisac - PanoramaPisac - Panorama

 

Più lontano, nella valle del Rio Urubamba (perchè no un po' di rafting su questo fiume?) si trovano altri bellissimi e numerosissimi siti del cosidetto Valle Sagrado. La stupenda Pisac, Ollantaytambo, Chincheros, tutti luoghi mistici attorno alla quota di 4000 metri, tra l'altro ai piedi del vulcano Solcantay (6270 m.)

Cuzco - CattedraleCuzco - Cattedrale

 

Due brevi parole sugli Incas. Il regno degli incas, contrariamente a quello che si crede, fu molto breve, della durata di 100 anni circa (dal 1350 d.C. alla conquista spagnola). Essi furono una popolazione guerriera, anche molto crudele, che riuscì ad assogettare le altre migliaia di civiltà, bellissime e pacifiche, dalle Ande boliviane fino a quelle cilene. Di queste, purtroppo, lasciarono ben poco... La distruzione fu poi completata dai conquistatori...

Intihuatana - Tempio di Machu PicchuIntihuatana - Tempio di Machu Picchu

 

Gli incas ebbero però il merito di lasciare le tradizioni locali ed unificare la lingua (il quechua è ancora parlato su tutto questo tratto di Ande). L'arte in cui furono maggiormente eccellenti è comunque, a mio parere, l'architettura. Si integrarono inoltre magnificamente con la natura, che sempre ammirarono, tutelarono e che sempre fu al centro della loro vita , anche religiosa. Tutto il loro mondo era inoltre governato dagli astri.

Intihuatana - Tempio di Machu PicchuIntihuatana - Tempio di Machu Picchu

 

 

Detto ciò, a voi la stupenda visita di Machu Picchu. Per giungerci potete farlo sul pittoresco, ma ahime', carissimo trenino, oppure potete integrare tale mezzo con il Cammino Inca, ovvero un percorso di avvicinamento a piedi, della durata di 4 giorni, sulla antica via Inca. Bellissimo ed indimenticabile.

Machu Picchu - PanoramaMachu Picchu - Panorama

 

 

 

 

Machu Picchu, poi. Scoperto nel 1910, è rimasto intatto per secoli. Per le descrizioni vi rimando ai più competenti libri e guide sull'argomento. Un solo commento: eterno. L'estasi. Architettonica e naturale. Rovine (rovine? E' tutto ancora in piedi...) che prendono vita da una natura proromente. Qualsiasi cosa vi possiate aspettare, vi stupirà comunque...

 


Linee di Nazca

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Nazca si trova all'interno di una regione desertica, a pochi chilometri di distanza dalla costa. Questa insignificante cittadina deve la sua importanza alle famosissime "Linee di Nazca", cioè linee e figure tracciate su un vasto territorio 'lunare'.

Prima di sorvolare le linee...Prima di sorvolare le linee...

 

 Si possono ammirare linee della lunghezza di qualche chilometro e figure, delle dimensioni di centinaia di metri, in generale di animali stilizzati. Le figure principali sono: il ragno, le mani, l'alcatraz, il colibrì, il cane, la balena, il condor, l'astronauta,...

 

Il condorIl condor

 

Rimane ancora in discussione il motivo per cui furono tracciate. Scartata la fantasiosa pista che le voleva come piste di atterraggio per astronavi aliene, l'ipotesi più probabile è che si trattasse di un calendario, tracciato dalla civiltà Nazca tra il 300 d.C. e il 900 d.C., in quanto i principali tratti sono allineati con formazioni di astri durante patricolari periodi dell'anno.

Il colibrìIl colibrì

 

 

L'astronautaL'astronauta

Un'ultima curiosità: le linee sono visibili solo dall'alto, e non da terra. Perchè allora tracciare queste linee se poi non era possibile vederle? Un'ultima teoria pare affermare che la civiltà Nazca, dopo studi sul fuoco e sull'aria calda, fosse in grado di librarsi nel cielo. Eh, si, forse avevano inventato le prime rudimentali mongolfiere...

 

 Da non mancare l'occasione di sorvolare le linee di Nazca su un piccolo Chessna (anche perchè altrimenti non si riesce a vedere nulla...). Magari avete la mia stessa fortuna: provare i comandi...

Altra cosa... Nella zona, da non perdere per gli enologici: il pisco (indovinate, a Pisco...) e i vini di Ica.

 


Paracas - Isole Ballestas

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Cosa troviamo poi sulla strada? Pisco, piccola cittadina la cui attrazione più grande è l'omonima acquavite.
A parte questo? Pisco è il punto di partenza ideale per visitare la penisola di Paracas e le bellissime isole Ballestas, valida oasi naturalistica e faunistica...

Colonia di leoni mariniColonia di leoni marini

 

E' proprio su queste isole che si possono ammirare migliaia di specie di uccelli: sule, cormorani, fenicotteri tricolori, procellarie e gli estesissimi depositi di guano che abbondano sulle scogliere. In più si trovano anche i pinguini di Humboldt.

 

Primo piano...Primo piano...

 

Ma i veri re di quest'isola sono i leoni marini. Estesissime (e rumorosissime) colonie si trovano ad affollare ogni scoglio ed ogni baia. Lo spettacolo è di sicuro indimenticabile...

Pinguini di HumboldtPinguini di Humboldt

 

 

 

Durante il viaggio per giungere alle isole, può essere possibile anche avvistare numerosi delfini. La costa del Perù ha poi il suo fascino: da queste parti è avvolta dalla nebbia, la garua, per quasi tutto l'anno...

 


Huaraz - Cordillera Blanca

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Lasciando la costa a Nord di Lima, si imbocca la valle di Huaraz. E' qui che ci trova all'interno del panorama di montagna più entusiasmante del Perù. Da un lato la Cordillera Negra, così chiamata perchè non è mai innevata, in quanto mitigata dalle correnti marine. Dall'altro la Cordillera Blanca, dove di neve ce n'è, ed eccome...

CactusCactus

 

Tutta questa zona rientra nel Parco Nazionale Huascaran. L'Huascaran, montagna più alta del Perù, giunge a 6746 m. Altre cime, bellissime, sono lo Huandoy (6342 m.) e l'Alpamayo (5947 m.), con la sua assolutamente fantastica forma a diamante.

 

Lagunas LlaganucoLagunas Llaganuco

 

 

In quste zone non vi è che l'imbarazzo della scelta, per gli amanti delle escursioni. Da quelle riservate ad alpinisti esperti, a quelle, comunque stupende, alla portata di quasi tutti.

Cascata di ghiaccioCascata di ghiaccio

 

 

Inoltre, cactus di tutte le dimensioni per gli amanti del genere. E poi, la puya raimondi, una bromeliacea unica al mondo, soprattutto quando è in fiore...

 

La cima del Glacial PastoruriLa cima del Glacial Pastoruri

 

Puya RaimondiPuya Raimondi

 

Tra i luoghi più facilmente raggiungibili, ma di grande bellezza, sono da ricordare il Glacial Pastoruri (5310 m.) e le Lagune Llaganuco.

 

 

 

Nei dintorni di Huaraz, poi, anche il bellissimo sito di Chavin de Huantar. Non mancatelo, se vi avanza tempo...

 

 


Trujillo - Huanchaco

cartanazcacartanazca

Trujillo, grande città del nord del Perù, situata in una calda zona desertica, non offre al visitatore grandi scenari. E' però il punto di partenza ottimale per visitare la vicine rovine di Chan Chan, capitale dell'impero Chimu.

Chan ChanChan Chan

 

La civiltà Chimu si è sviluppata dal XII al XV sec. d.C., ed ha costruito, in una zona desertica affacciata sul mare, la sua stupenda capitale: Chan Chan. Questa città era gigantesca e completamente costruita di terra. Resatano al giorno d'oggi ancora muri alti 8 metri, nel complesso principale di Tschudi!!

CaballitosCaballitos

 

 

Ma se vi fermate da queste parti, non fatelo a Trujillo, ma alla vicinissima cittadina di Huanchaco, affacciata sul mare. E' qui che si può fare surf (è il paradiso dei surfisti poveri...), rilassarsi, mangiare ogni giorno pesce fresco...

 

PescatoriPescatori

 

 

O, se non ne avete voglia di muovervi troppo, basta sedersi sulla spiaggia a guardare gli intrepidi caballitos. Sono i pescatori, che con le loro barche di canna, dalla forma curiosa, sfidano le onde per recarsi al largo a pescare...

 

 


Diario di viaggio

Non viaggio mai senza il mio diario.
Uno deve sempre avere qualcosa di sensazionale
da leggere sul treno.

Oscar Wilde (1854-1900)

Tante cose mi hanno colpito nel mio viaggio in Perù. Dai bellissimi siti archeologici, che ti portano a vivere con la fantasia in altre culture ed epoche storiche, ai bellissimi panorami, alla bellissima gente che popola le Ande.
Riporto a continuazione alcuni passi del diario, in cui ho annotato tutte le mie sensazioni su questo fantastico paese.

 

Frontiera Bolivia-Perù
Il passaggio della frontiera è curioso. L'autobus procede su una strada ciottolata di fianco a prati popolati di mucche, pecore e maiali al pascolo. E' difficile immaginarsi un maiale al pascolo, ma è proprio così. Una corda legata ad un paletto delimita il territorio di ciascuno.

Poco oltre, il Titicaca. Le nuvole di polvere alzata dall'autobus che ci precede permettono comunque di vedere le case affiancate sulla strada, con i loro mattoni di terra, di questo villaggio di frontiera, Juliaca. Qualcuna ha il tetto in lamiera, altre, le più 'aristocratiche', ce l'hanno fatto di tegole.

'Problemi alla frontiera?', chiesi comprando il biglietto.
'No, ti fanno il visto e via, in 3 ore sei a Puno'
Ho i miei dubbi sia sulla prima che sulla seconda, ma confido sempre nel fatto che metà del mondo sia realtà, e l'altra metà fantasia.

 

Isola di Taquile

Mi attraggono i colori degli abitanti dell'isola di Taquile.

Gli uomini vestono con pantaloni neri, una camicia chiusa (maglia) bianca, una cintura di una spanna o bianca con disegni o rossa con disegni (che dopo scopro essere il calendario), un gilet bianco e nero nella fascia ascellare ed il berretto da notte (chullo) bianco/rosso o tutto rosso con disegni. Ai piedi, sandali.

Le donne invece hanno sempre una cappa nera a coprirle, gonna color viola intenso e maglione blu. Oppure, seconda combinazione, maglione viola e gonna nera. Non so ancora la differenza, ma in fondo penso che per le donne il vestito non sia così d'obbligo.

Le bambine hanno un maglione rosso, la gonna verde e la sottogonna gialla, almeno credo che sia la tenuta da scolare. Sono colori che mettono allegria, ravvivati dal sole così pulito della mattina.

Per il resto la vita scorre tranquillamente. Alle 5.30 sorge il sole, l'ora migliore per fare i lavori pesanti di trasporto o nei campi. Alle 8.00 tutto il paese è in piedi e la vita si trascina tranquilla, sferruzzando e lavorando. Alle 17.30 già si volge al tramonto, mentre alle 19.00 si mangia (con un buio pesto) e alle 20.00 già non si incontra anima viva, neppure per bersi un mate che riscaldi dal gelo notturno.

La mia casa, fatta di terra, dai contorni irregolari, dal pavimento in iuta tenuta tappezzata al suolo attraverso tappi di bottiglia con un chiodo infilato nel mezzo. Una sola finestra, una candela. Due mensole scavate nella terra, vuote, due letti con chilogrammi (è giusto misurarle così) di coperte. Il tetto in lamiera con sotto la medesima tela del pavimento.
Tetto che inizia a scricchiolare alle primi luci del sole. Agustina e Sebastian, ospitali, ma riservati, quasi timidi. Al mio racconto della passeggiata fatta fino alla spiaggia, all'altro estremo dell'isola, mi hanno lasciato riposare e mi hanno poi chiamato per la cena, lasciandomi come un re davanti ad una zuppa e al pejerrey fritto. Al mattino colazione con tazzone di caffè e omelette.

Mentre così scrivo si avvicina Juan, mi scruta, si siede accanto a me. Mi saluta, mi dice che sa scrivere e scrive il suo nome sul mio quaderno. Ha 11 anni, anche lui è curioso, ma timido. Quasi un gatto, mi osserva mentre scrivo.

Gli mostro la cartina del Perù, della Bolivia, dell'Ecuador. Gli mostro dove siamo. Sta andando a scuola, è al 5° grado, ma i professori arrivano da Puno alle 10. Sui suoi quaderni, disegni di Bolivar e Sucre, del corpo umano, dei polmoni, della bandiera peruviana, dettati, conti, la catena alimentare. Di giorno va a scuola, il pomeriggio tesse il cappello. Cosa vuol fare da grande? 'El profesor'.

Gli faccio un po' di domande, e già che sono le 9.30 mi faccio accompagnare alla scuola. Lui risponde sempre con un timido 'Si'
'Ti piace il calcio?'
'Si'
'E chi è il tuo giocatore preferito?'
'Alesio'
'Chi?'
'Alesio'
'E dove gioca?'
'', mi dice, indicandomi il terroso campetto di calcio, con le bislacche porte in legno del cortile della scuola.

Osservo la sua classe da fuori, visto che la scuola è ancora chiusa. E' semplice, ma ordinata, lui è seduto in prima fila, mi dice.
'Non abbiamo il pallone, adesso' mi dice anche.

E così lo saluto, lo lascio a giocare a 'trompos' (gioco con cordino e trottolina) con i suoi amichetti, vestiti anche loro da giovani lord taquilensi, e mi avvio per una passeggiata verso il lato Sud dell'isola, dopo essermi liberato della cena del giorno precedente in un prato, nascosto da un muretto, non troppo distante dalla scuola.

 

Machu Pichu
Machu Pichu. Monte vecchio. Monte (pichu) deriva dal monticello delle foglie di coca nella guancia. Estasi. Naturale ed architettonica


Musica

La terra ha musica
per coloro che ascoltano.

William Shakespeare

 Probabilmente una delle prime cose che viene alla mente, quando si parla di Perù, di Ande, è proprio la musica andina, con i suoi caratteristici strumenti, la kena, la zampoña (quello che noi chiamiamo flauto di Pan).

Migliaia gli interpreti, più o meno famosi, più o meno autentici, di musica tradizionale. A voi scegliere l'interpretazione migliore de 'El condor pasa'.

 

 

Altra musica diffusa in Perù è la musica criolla, di origine spagnola, con influenze africane, suonata sulla costa. Strumenti base sono il cajon (cassa usata come percussione) e la chitarra.


Letteratura

 

 

Non esiste vascello
che come un libro
ci sa portare
in terre lontane.

Emily Dickinson


Riporto a continuazione alcune letture che possono degnamente accompagnare o preparare un viaggio verso il Perù. Per chi è interessato, riterrei utile un'occhiata anche alla letteratura preispanica:

 

Mario Vargas Llosa
-

Forse il più grande esponente peruviano. La sua nebbiosa Lima, il suo amore per gli intrighi, la sua affascinante narrazione. Da leggere: La città e i cani, Elogio della matrigna.

 

Manuel Scorza
-

Peruviano, poeta e narratore. Rulli di tamburi per Rancas. Per capire i fatti veri accaduti in Sudamerica, con il suo stile estremamente vivo. E Storia di Garabombo l'invisibile, per renderci conto che agli occhi del potere, i più poveri ed oppressi sono sempre invisibili.

 

Ciro Alegria
-

Grande autore peruviano, attento alle tematiche degli indios peruviani. Perchè non dargli una occhiata? Las serpientes de oro; Perros hambrientos.

 

Garcilaso de la Vega
-

Figlio di una principessa inca ed un conquistatore spagnolo. Ci ha lasciato molte cronache inca che, seppur affievolite, per non destare eccessivo interesse verso i tesori inca, ci danno una idea dello splendore di questo brevissimo impero.

 

Altri autori, assieme a questi, sono indicati in una sezione generale di letteratura di viaggio. A voi completare l'opera: Letteratura di viaggio