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Tanzania

Indice
Tanzania
Introduzione
Scheda informativa
Cartina
Itinerario
Arusha - Montagne
Tarangire - 1
Tarangire - 2
Ngorongoro - 1
Ngorongoro - 2
Monti Usambara - Lushoto
Tanga - Pangani
Pemba - Chake Chake
Zanzibar - Stone Town
Diario di viaggio
Musica
Letteratura
Tutte le pagine
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Tarangire - Cobo, l'antilope d'acquaTarangire - Cobo, l'antilope d'acquaNuvole grandi come continenti si aggirano in questo cielo eterno. Gli alberi, le spinose acacie, i tanto maestosi quanto inultili baobab sono i veri padroni di queste sterminate colline verdi. In esse, come in preistorici scenari, si aggirano elefanti, giraffe, mandrie di gnu, bisonti, zebre ed altri animali che sembrano, per la loro incantevole stranezza, usciti da un'altra epoca...

 


Introduzione

Mi invitano al minareto i tabù
della rigenerazione
mi invitano
lassù
io e i imiei totem
sotto l'occhio intatto dell'Aurora
per il totale incenerimento delle spine.

René Philombe - Negritudine


Novembre 2002... Da Nairobi a Dar Es Salaam

In questo viaggio ho affrontato la strada che separa Kenya e Tanzania.

Dopo l'arrrivo a Nairobi, città emblema della nuova Africa, divisa in maniera impari tra ricchezza e miseria, mi sono diretto verso la Tanzania.

Qui ho fatto tappa ad Arusha, punto di partenza per gli straordinari parchi nazionali, tra i quali ho visitato lo zoo naturale del cratere di Ngorongoro ed il Tarangire, il parco degli elefanti.

Quindi, passando sotto le pendici dei grandi vulcani, primi tra tutti il Monte Meru ed Kilimangiaro, che domina la cittadina di Moshi, sono giunto a Lushoto, tra i monti Usambara.
Qui, in un trekking di più giorni, sono giunto a Mtae, attraverso i fantastici ed ospitali villaggi di montagna degli Usambara, uno dei ricordi più belli del viaggio

Ho poi proseguito verso la costa, toccando la città di Tanga, dalla quale mi sono imbarcato per la poco nota isola di Pemba.

E dopo gli scenari belli e solitari di Chake Chake e dell'isola di Pemba, mi sono diretto verso la piu nota Zanzibar, scoprendo le bellissime spiagge di Nungwi e la sempre esotica e labirintica Stone Town.

L'ultima tappa è stata Dar Es Salaam, città pù importante della Tanzania, graziosamente affacciata sull'Oceano Indiano.


Scheda informativa

Queste informazioni sono aggiornate al 1-10-2003 e sono tratte dal bellissimo sito www.turistipercaso.it.
Per avere informazioni piu' aggiornate vi rimandiamo infatti al buon Patrizio Roversi e Syusy Blady, seguendo il link: Turisti per Caso - Tanzania

Nome in lingua locale:
Jamhuri ya Muungano wa Tanzania
Governo:
Repubblica
Superficie (Km²):
Km 945.090
Popolazione:
32.102.000
Densità della pop. (abitanti per Km²):
34 ab. Per Km2
Capitale:
Dar es Salaam Dodoma
Lingue utilizzate:
Inglese e Swahili
Religioni:
Animisti 35% Musulmani 35% Cristiani 30%
Gruppi etnici:
Africani 97% Asiatici 0,6% Arabi 0,3% Europei 0,1% altri 2%
Moneta:
Scellino della Tanzania
Fuso orario:
+3
Prefisso telefonico:
00255
Corrente elettrica:
230V 50 Hz D , G

Documenti necessari per l'accesso:
Sono necessari il passaporto in corso di validità e il visto sia pe viaggi di lavoro che per turismo

Ambasciate e consolati in Italia:
Via Cesare Beccaria, 88 00100 Roma Tel.06/36005234 Fax 06/3216611

Ambasciate e consolati in loco:
Dar es Salaam Upanga - 316, Lugalo Road - P.O.Box 2106
Tel. 00255 22 2115935/6
Fax 00255 22 2115938
Telex 00989 41062 ITADIPL
Zanzibar P.O. Box 1043
Tel 0025554 233113
Fax 233113
Arusha P.O.BOX 667 ARUSHA
Tel 00255 578153
Email e siti Internet: italdipl@raha.com http://www.italdipl-dar.org/ mario@zanzinet.com


Cartina

A continuazione e' riportata una cartina schematizzata della Tanzania, per chi si accontenta.

Cliccando su di essa, o sul link sotto indicato, potrete invece visualizzare una cartina politico-fisica in ottimo dettaglio: Download cartina Tanzania (480kb circa)

Courtesy of The General Libraries, The University of Texas at Austin - http://www.lib.utexas.edu/maps


Itinerario

Il mio viaggio in Tanzania mi ha visto toccare la parte settentrionale, giungendo dal Kenya, per poi dirigermi verso la costa e le isole. A continuazione riporto il mio itinerario completo, che ha richiesto quattro settimane di tempo circa.


Kenya
- Nairobi
- Nairobi National Park

Tanzania
- Arusha
- Arusha National Park
- Ngorongoro
- Tarangire
- Moshi - Kilimangiaro
- Lushoto - Usambara
- Mtae
- Tanga
- Chake Chake - Pemba
- Nungwi - Zanzibar
- Stone Town
- Dar Es Salaam


18-19 Nov.
20 Nov.


21 Nov.
22 Nov.
23 Nov.
24 Nov.
25-26 Nov.
27-29 Nov.
30 Nov.
1-2 Dic.
3-6 Dic
7-9 Dic.
10-11 Dic.
12 Dic.


Arusha - Montagne

 

Arusha è una cittadina di modello 'africano' situata alle pendici del Monte Meru. Essa costituisce il punto di partenza ottimale per i grandi safari del Nord, quali l'Arusha National Park, il lago Myanara, il Tarangire e Ngorongoro.

Montagne di ArushaMontagne di Arusha

 

 

Oltre a ciò, Arusha si trova in una cornice di spendide montagne e colline, abitate dall'etnia degli arushian. Un trekking tra questi villaggi è di sicuro un'esperienza indimenticabile.

Bambini arushianBambini arushian

 

 

Villaggi di montagnaVillaggi di montagna

 

La povertà delle regioni montuose fa però da controaltare alla ricchezza che si respira in altri parti della città.

 

 

 

I prezzi proibitivi dei safari e delle ascensioni al kilimangiaro (almeno 100 $ al giorno), contrastano con la miseria con cui vivono i più. Si può forse chiamare questo "sviluppo responsabile"?

 

 


Tarangire - 1

 

Il mio viaggio è proseguito da Arusha verso la zona dei grandi parchi. Il primo è il più bello nel mio ricordo: il Tarangire, il parco degli elefanti.

Il più bello di tutti: l'elefanteIl più bello di tutti: l'elefante

 

 

Questo parco non è rinomato per la varietà di specie, ma il suo distendersi dolcemente su colline, in una zona verdeggiante, fa credere al visitatore di essere stato trasportato in un'epoca preistorica.

Impala maschiImpala maschi

 

 

 

Cercopitechi verdiCercopitechi verdi

Il suo re, l'elefante, ne è padrone dei sentieri, dei fiumi, dell'ombra e del sole, dei suoni e del silenzio.

 

 

 

Numerosi altri animali popolano comunque il Tarangire e si possono ammirare durante i safari.

Gazzella di ThompsonGazzella di Thompson

 

 

 

 

IppopotamoIppopotamo

 

 

 

Tra di essi vi sono giraffe, gazzelle di Thompson, kudu, facoceri, cobo, impala, babbuini, cercopitechi verdi, dik-dik,..

 


Tarangire - 2

Il leone, il re della savanaIl leone, il re della savana

 

Nel parco del Tarangire, non mancano comunque i grandi felini, come i leoni, i leopardi e i ghepardi, anche se l'avvistamento di questi ultimi è più difficile.

 

 

FacoceriFacoceri

 

Di Ngorongoro ho poi alcuni ricordi affascinanti. Lo spettacolo degli elefanti mentre attraversano i fiumi è indimenticabile nella sua tenerezza.

 

ZebreZebre

 

In una lunga fila indiana, ognuno di essi si assicura con la proboboscide alla coda di chi lo precede. Ecco così che si forma una lunga e strabiliante cordata per effettuare in maniera sicura il guado.

GiraffaGiraffa

 

 

Il mio ricordo più bello è lo stare fermi in questo scenario, in silenzio, a poca distanza da questi animali, ascoltandone il respiro, osservando i dettagli, percependone l'odore.

Cobo, l'antilope d'acquaCobo, l'antilope d'acqua

 

 

Altri parchi, vere e proprie oasi (oltretutto carissime, dai 100 $ in su al giorno per i safari!) costeggiano la regione. Tra essi l'Arusha National Park, dove è possibile effettuare safari a piedi, ed il lago Manyara, popolato da migliaia di colonie di uccelli.

ElefanteElefante

 

 

 

Una curiosità. Ho scoperto il famoso cimitero degli elefanti. Pare che essi, una volta vecchi, debbano inoltrarsi sempre più al largo nei laghi, per bere direttamente con la bocca.

Dik Dik di KirkDik Dik di Kirk

 

 

 

A volte, il fondo dei laghi è talmente melmoso, che essi rimangono lì, imprigionati, trovando così la morte. Ed i famosi e mai trovati cimiteri degli elefanti sarebbero dunque proprio lì, sul fondo dei laghi...

 


Ngorongoro - 1

 

Tappa successiva del mio viaggio è stato lo straordinario cratere di Ngorongoro. Una curiosità del cratere di Ngorongoro è il fatto di poter vedere ancora oggi i Masai pascolare le loro mandrie, in mezzo a bufali, zebre, gnu e, sì, anche leoni...

BufaliBufali

 

 


Ngorongoro deve la sua fama al fatto di essere un cratere collassato di 20 Km. di diametro in cui si ha un particolare microclima. Per questa ragione esso è particolarmente gradito agli animali, tanto da essere considerato, per la sua conformazione, un'autentico zoo naturale.

SciacalloSciacallo

 

MarabùMarabù

 

Unico peccato: l'affollamento di jeep e di safari ha fatto in maniera tale da rendere il cratere sufficientemente affollato di giorno. Gli animali si sono ormai abituati a jeep, rumore e flash. Ormai di giorno non fanno altro che sonnecchiare, pascolare e muoversi stancamente.

 

 

 

 

GnuGnu

La vera vita, la vera caccia, la vera lotta per la sopravvivenza si svolge quindi di notte, quando gli animali tornano ad essere i veri padroni del cratere.

Lago Magadi: fenicotteri rosaLago Magadi: fenicotteri rosa

 

La presenza del lago Magadi, all'interno del cratere, popolato da bellissimi fenicotteri rosa, rende la vita possibile anche durante la stagione secca.

 

Rinoceronte neroRinoceronte nero

E così ospiti abituali di Ngorongoro sono zebre, bufali, gnu, alcelafi, ippopotami, sciacalli, iene, leoni, facoceri, babbuini, marabù, gazzelle di thompson, struzzi, cercopitechi, aquile ed anche gli ormai rarissimi rinoceronti neri.

Osservare e contemplare da vicino il respiro inconfondibile dei leoni è poi un'esperienza unica, affascinante. Un'annotazione: se di notte, a fianco della vostra tenda, sentite respirare un leone non abbiate paura. Sentono l'odore, ma attaccano solo a vista. L'importante è non uscire dalla tenda...


Ngorongoro - 2

 

Per giungere al cratere di Ngorongoro ci si muove nel nord della Tanzania, nella regione ancora adesso popolata dai Masai, la cui fama di popolo di guerrieri va forse oltre a quello che storicamente è stato il loro vero valore...

Iniziandi MasaiIniziandi Masai

 

 

Tale popolo ha rifiutato l'occidentalizzazione', preferendo i suoi vestiti, i suoi costumi ed il suo stile di vita a quello della modernizzazione.

La mia nuova tribù...La mia nuova tribù...

 

 

 

 

Il pascoloIl pascolo

 Tra le curiose usanze dei Masai, adesso ormai popolo di pastori, è il loro credere che tutte le vacche al mondo appartengano a loro. Fu proprio il loro appropriarsi delle vacche altrui frutto di acerrime guerre nel passato.

 

Villaggio MasaiVillaggio Masai

Traggo infine un pezzo di poesia di Richard Rive:

Dove termina l'arcobaleno
deve esserci un luogo, fratello,
dove si potrà cantare
ogni genere di canzoni,
e noi canteremo assieme, fratello,
tu ed io, anche se tu sei bianco
ed io non lo sono,
sarà una canzone triste, fratello,
perchè non sappiamo come fa,
ed è difficile da imparare,
ma possiamo riuscirci, fratello, tu ed io.

 


Monti Usambara - Lushoto


I monti Usambara sono uno dei ricordi più vivi e colorati che ho della Tanzania. La loro gente, il loro sussegguirsi di villaggi, la loro rigogliosa natura mi sono penetrati profondamente nel cuore.

Tutti a bordo...Tutti a bordo...

 

Il punto di partenza ottimale per visitare la regione è la cittadina di Lushoto, tranquilla e già abbarbicata tra i monti Usambara.

RitrattiRitratti

 

Il luogo offre notevoli possibilità di trekking. Io personalmente mi sono dedicato ad alcune gite nei dintorni di Lushoto, come l'Irente View Point, e ad un trekking di più giorni che mi avrebbe portato da Lushoto a Mtae, dopo aver percorso 70 Km.

RitrattoRitratto

 

 

Il sussegguirsi di villaggi, tra i quali Rukosi e Lukosi, di campi coltivati a patate a banani a granoturco, alternati con zone di foresta, sono le caratteristiche della regione.

 

 

RitrattoRitratto

 

Il ricordo più indelebile che ho sono le migliaia di bambini, pronti a correre incontro a qualsiasi viaggiatore con gioia, allegria, un'aria festosa a volte addirittura accompagnata da canti.

Yassin I, Yassin II ed ioYassin I, Yassin II ed io

 

 

Per il resto, l'annuncio del mio passaggio era accompagnato da un echeggiare di 'Mzungo' ('uomo bianco' in lingua kiswahili), da ogni dove, assieme alla sempre forsennata corsa per vedere questo misterioso 'uomo bianco'.

 

 

RitrattoRitratto

Qui ho potuto stringere rapporti veri con le persone, sapere come vivono, cosa mangiano. Vedere di come il 10% di questa popolazione sia malata di aids. Sapere che quasi tutte le persone che ho conosciuto si fossero già ammalate di malaria. Vedere un sacco di persone ceche, per malattie che sarebbero banalmente curabili. Vedere un mondo sì gioioso, ma povero, quando a volte basterebbe così poco per migliorarlo.

Bravehearth ed i suoi amici...Bravehearth ed i suoi amici...

 

 

A tale proposito al momento è in corso un progetto della comunità locale per la tutela ed il rispetto del territorio dei Monti Usambara, in concomitanza con lo sviluppo di un turismo e di una conoscenza responsabile. A loro va tutto il mio appoggio, per preservare ed aiutare a crescere questa bellissima regione.

 


Tanga - Pangani

 

Dopo i monti Usambara mi sono diretto verso la costa, verso la cittadina di Tanga.

VillaggioVillaggio

 

Questa tappa all'inizio non era altro se non l'unica maniera per raggiungere l'isola di Pemba, imbarcandosi su qualche cargo, ma ha poi riservato delle piacevoli sorprese.

Al lavoro...Al lavoro...

 

Nei dintorni di Tanga ho potuto vedere le rovine di Tongoni. A dire il vero non sono nulla di che, ma il viaggio in bicicletta per giungervi, sempre attraverso villaggi della costa, merita davvero...

Guado del fiumeGuado del fiume

 

Più belle le grotte di Amboni, vere e proprie grotte da esplorare in mezzo a pipistrelli e fango con la torcia in mano. Molto avventurose. Le usavano anche i Mau Mau kenyoti per nascondersi dagli inglesi...

Rovine di TongoniRovine di Tongoni

 

 

 

In più da non dimenticare che siamo al mare. A Pangani si può già trovare qualche bella spiaggia ed un pò di animazione...

 


Pemba - Chake Chake

 

Pemba è una deliziosa isola situata nell'arcipelago di Zanzibar. Poco turistica, dalle belle e nascoste spiagge, a volte inacessibili, dai fondali limpidi e trasparenti...

Mercato del pesceMercato del pesce

 

Per gli appassionati di immersioni, questo si rivela essere un paradiso, circondata com'è di atolli, isolette e dalla ricca fauna e flora sottomarina.

Wete sotto la pioggiaWete sotto la pioggia

 

Per il resto l'isola, la cui popolazione è in maggior parte musulmana, si rivela essere un luogo in cui la vita scorre tranquilla normalmente, o animatissima, nei sui colorati villaggi.

 

 

 

La pescaLa pesca

 

Chake Chake Wete e Mkoani sono le sue cittadine principali. Mkoani, nel nio ricordi è quella che più mi è piaciuta, affacciata sul'immensità dell'Oceano indiano.

 

Bambini e chiodi di garofanoBambini e chiodi di garofano

 

I miei ricordi più belli sono quelli legati all' Eid El Fitr , cioè la fine del Ramadan. Le persone si vestono con i loro abiti tradizionali, il resto della vita si colora di musica, cibo, odori, fuochi e di festa.

 

Il vecchio e il mare...Il vecchio e il mare...

 

 

Per il resto si può assistere alla vita dei villaggi dei pescatori. Quando la marea scende, la popolazione si inoltra nelle spiagge rimaste in secca, dove la pesca si svolge semplicemente raccogliendo pesci, polipi e seppie rimasti arenati sul fondale.

Un bellissimo dhowUn bellissimo dhow

 

Più tardi è invece l'ora dei dhow, le tipiche imbarcazioni a vela dell'arcipelago di Zanzibar. Quando la marea si rialza, ecco che si spiegano le loro vele e, assieme ad esse, anche i sogni di chi le guarda...

Spiaggia di Nungwi (Zanzibar)Spiaggia di Nungwi (Zanzibar)

 

 

In conclusione, Pemba è un'isola che merita una visita. Per rilassarsi, per pensare, per immergersi in qualcosa, indipendentemente che questo qualcosa sia lo stupendo mare o la suggestiva vita locale...


Zanzibar - Stone Town

 

Zanzibar è un'isola dall'indubbio fascino, dove si possono incontrare grandi resort turistici, così come bellissime spiagge sufficientemente isolate.

Palazzo delle meraviglie - PortonePalazzo delle meraviglie - Portone

 

Nungwi è un bellissimo villaggio nel Nord dell'isola. Qualche capanna sulla spiaggia un mare da sogno, un po' di compagnia e divertimento, che a volte non guastano.

Stone town - PanoramaStone town - Panorama

 

 

Stone Town è invece la capitale dell'isola. La città labirinto, un dedalo di vie in cui si fondono impulsi arabi, indiani e moderni. Bella da vedere, da girare e soprattutto da perdersi... Il mercato serale è l'occasione migliore per mangiare qualche specialità di mare, dalle aragoste alle chele di granchio.

 

Palma 'fulminata'Palma 'fulminata'

Festa a Dar Es SalaamFesta a Dar Es Salaam

 

 

Zanzibar è inoltre l'ex capitale, purtroppo, della tratta degli schiavi e, per la sua varietà e la sua storia, è anche detta l'Isola delle spezie. Contradditoria, ma bella, merita sicuramente una visita.

 

 

Nungwi - TramontoNungwi - Tramonto

 

 

Il mio viaggio è poi terminato a Dar Es Salaam. Capitale economica della Tanzania, ma in fondo abbastanza piacevole, soprattutto per chi sopporta bene il caldo torrido...

 


Diario di viaggio

Non viaggio mai senza il mio diario.
Uno deve sempre avere qualcosa di sensazionale
da leggere sul treno.

Oscar Wilde (1854-1900)


Traggo dal mio diario alcune pagine, si riferiscono al mio primo impatto con l'Africa sudsahariana.

 

Aspettando sui monti Usumbara il Matatu per Lushoto...
Ane, 25-11-2002

Tutto si svolge attorno allo spiazzo della strada principale, all'ingresso del paese.

Il mercato, i lavori sul piccolo ponte, qualche auto o moto di passaggio, la gente ad assaporare l'ombra sotto qualche tettoia. Dove non c'e', le donne del mercato ricorrono a grandi e colorati ombrelli, che coprono sia loro che i piatti di frutta in vendita.

Piu' in giu' le cascate, dove i bambini giocano, la gente si lava, le donne lavano i panni. Bellissime cascate: dolci, spezzate in piccoli salti tra sassi brunastri...

 

Lushoto
30-11-2002

Sono di ritorno dal mio giro sui monti Usumbara (i monti dei galagoni).

Abbiamo percorso a piedi circa 70 Km., passando per villaggi in cui i m'zungo si sono visti poche volte e siamo sempre stati accolti da migliaia di bimbi festanti (proprio come nei film!). Persone veramente amichevoli e cordiali.

I bambini sono l'emblema di quest'Africa. Migliaia, ovunque. Bimbi che corrono e ti salutano: 'Jambo', bimbi che gridano follemente 'Mzungo!, mzungo!' (uomo bianco!, uomo bianco!), bimbi che scappano dicendo 'Pitcia, pitcia' (sono atterriti dal fatto che qualcuno li fotografi, pictia e' lo swahili di picture...)

Bambini, che aiutano anche me a tornare un po' bambino. Bambini, ovunque..


Musica

La terra ha musica
per coloro che ascoltano.

William Shakespeare

Da segnalare: Hukwe Zawose, Lubeleje Chiute & Dickson Mkwama (Master Musicians Of Tanzania). Musica tradizionale tanzana, mischiata con influenze moderne, su motivi retti dal Wagogo, un'arpa tradizionale a tredici corde. A seguire un esempio.

 

 

Altri artisti africani piu' o meno consociuti dalle nostre parti, che fondono musica tradizionale africana con musica moderna, sono: Mustafa Tettey Addy, Fela Kuti, Ayub Ogada, Papa Wemba, Manu Dibango, Francis Bebey, Youssou N'Dour, Salef Keita, Angelique Kidjo, Gabin Dabiré, Cesaria Evora, Miriam Makeba. Tutti da scoprire...


Letteratura

 

 

Non esiste vascello
che come un libro
ci sa portare
in terre lontane.

Emily Dickinson

Riporto a continuazione alcune letture che possono degnamente accompagnare o preparare un viaggio verso la Tanzania.

 

Alberto Moravia
-

Il grande scrittore italiano è da riscoprire nell'amore che prova per l'Africa nera, per le sue luci ed i suoi suoni. Lui stesso affermava di aver cercato di scoprire il mistero dell'Africa, e ci lascia un bellissimo resoconto in Passeggiate africane, tratto dai suoi diari di viaggio.

 

Adam Zameenzad
-

Ci ha regalato un grande resoconto della crudezza della vita in alcuni villaggi africani, visto dagli occhi ingenui ed ilari di un bambino: Il mio amico e la puttana

 

Ernest Hemingway
-

Il discutibile 'viaggiatore' americano ci lascia alcuni resoconti dell'Africa del 1930. Ai giorni d'oggi il suo amore per il safari-caccia ed il suo vivere sempre attorniato da portatori neri sarebbero abbastanza discutibili. Ma non bisogna dimenticare che tra le ferite aperte dai bianchi ci sono anche queste... Verdi colline d'Africa, Le nevi del Kilimangiaro.

 

Ryszard Kapuscinski
-

Giornalista, grande conoscitore del paesaggio umano africano. Ha scritto uno dei libri più calzanti sulla gente dell'Africa, narrata attraverso episodi di vita quotidiana, a volte assurdi, a volte pittoreschi, a volte terribilmente crudi: Ebano. Assolutamente da leggere prima di mettere piede nell'africa sudsahariana.

 

Meja Mwangi
-

Scrittore kenyano, assolutamente da leggere nella rara ipotesi in cui si riesca a trovare. Per conoscere una Nairobi diversa, notturna, povera, divertente, pericolosa, alcolica: Going Down River Road.

 

Nega Mezlekia
-

Scrittore etiope, narra i fatti accaduti nella sua terra mischiando la nuda e cruda realtà, con le tradizioni animistiche, la spiritualità, le credenze e la fantasia del suo popolo. Grande libro, frutto di una sorta di 'realismo magico' africano: Dal ventre della iena.

 

Luis Devin
-

Giovane antropologo e talentuoso scrittore, ci accompagna nell'africa dei pigmei sollevando problematiche ambientali e sociali, e offrendoci il suo sguardo poetico verso la sua iniziazione: La foresta ti ha

 

Tanzania - Autori vari
-

La difficoltà di trovare scrittori africani tradotti nella nostra lingua (e lo scarso interesse mondiale verso la letteratura africana) rende la ricerca di testimonianze indigene comunque abbastanza difficile. Tra i piu' conosciuti scrittori tanzani vi sono Ebrahim Hussein , Muhammed Said Abdulla, molto legato alla letteratura tradizionale swahili, Pera Ridhiwani e May M Balisidya. Se mai vi dovesse capitare di trovarli.

 

Altri autori, assieme a questi, sono indicati in una sezione generale di scrittori di viaggio. A voi completare l'opera: Letteratura di viaggio

 
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La vita è un libro, del quale non ha letto che una pagina sola chi non ha visto che il suo paese natìo.

Filippo Pananti, Avventure e osservazioni sopra le coste di Barberia, 1817
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