AddThis Social Bookmark Button

El AltarEl AltarGli aspetti piu' sorprendenti della selva primaria ecuadoriana sono senz'altro legati alla sua rigogliosita' ed abbondanza. Le piante stesse nascondono segreti che l'uomo ha saputo conoscere e sfruttare per ogni aspetto della vita quotidiana. Innanzitutto i frutti: i banani, il limone mandarino, le palmeras, le palme da cocco, le papaye. Poi i medicinali, dalla sangre de drago, resina per cicatrizzare, a cortecce repellenti dalle punture di insetti, al pene vegetale, il viagra della foresta...

Vi sono poi semi differenti, usati come decorazione e dai quali gli indios ricavano le tinte vegetali. E poi le piante allucinogene, utilizzate dagli sciamani,dal guanto all'hayauasca. E, spingendosi oltre, l'affascinante e misteriosa foresta degli shuar jivaros, i tagliatori di teste...


Introduzione

Mi piace viaggiare per mari proibiti,
e toccare terra in coste barbare.

Hermann Melville (1819-1891)

 

Ottobre 2001... Da La Paz a Quito...

Mi sono imbarcato in una traversata che mi avrebbe portato ad attraversare la regione delle Ande, partendo da La Paz, Bolivia, fino a giungere a Quito, Ecuador, attraversando l'esteso territorio del Perù. Scenari aperti, immensi, partendo dalla spaziosità di Tiahuanaco, alla profondità del Titicaca, all'eternità di Cuzco e Machu Pichu. Poi le altre civiltà, Paracas, Nazca, le stupende cime della Cordillera Blanca, i vulcani dell'Ecuador, le ricche e vivaci regioni di foresta amazzonica...

Un viaggio dalle quattro stagioni, che qui descrivo separandolo per i tre stati attraversati, anche se va interpretato con lo spirito di continuità che li unisce.


Scheda informativa

Queste informazioni sono aggiornate al 1-10-2003 e sono tratte dal bellissimo sito www.turistipercaso.it. Per avere informazioni piu' aggiornate vi rimandiamo infatti al buon Patrizio Roversi e Syusy Blady, seguendo il link: Turisti per Caso - Ecuador

 

Nome in lingua locale:
Republica del Ecuador
Governo:
Repubblica presidenziale
Superficie (Km²):
Km 275.600
Popolazione:
11.900.000
Densità della pop. (abitanti per Km²):
39 ab. Per Km2
Capitale:
Quito
Lingue utilizzate:
Spagnolo (uff.) Quechua, Jivaro
Religioni:
Cattolici 93%
Gruppi etnici:
Meticci 40% Quechua 40% Bianchi 15% Neri 5%
Moneta:
Sucre
Fuso orario:
-5
Prefisso telefonico:
00593
Corrente elettrica:
120-127V* 60 Hz A, B, C, D * 120/240V sono presenti nelle campagne.

Documenti necessari per l'accesso:
È necessario il passaporto con almeno sei mesi di validità, il visto è richiesto per soggiorni superiori a 90gg.

Ambasciate e consolati in Italia:
Via G. d'Arezzo,14 00198 Roma Tel.06/8541784 Fax 06/85354434
Consolato: C.so V.Emanuele,168 10138 Torino Tel. 011-4308360

Ambasciate e consolati in loco:
Quito Calle La Isla, 111 y Humberto Albornoz
Tel. 005932 561077 - 561074
Fax 502818
Guayaquil (Guayas) - Consolato onorario
Edificio "Banco La Previsora" piso 23, off. 5 - 9 de Octubre y Malecon
Tel 005934 563136
Fax 563140
Email e siti Internet: ambital@ambitalquito.org


Cartina

A continuazione e' riportata una cartina schematizzata dell'Ecuador, per chi si accontenta.

Cliccando su di essa, o sul link sotto indicato, potrete invece visualizzare una cartina politico-fisica in ottimo dettaglio: Download cartina Ecuador (260kb circa)


Cartina EcuadorCartina Ecuador

Courtesy of The General Libraries, The University of Texas at Austin - http://www.lib.utexas.edu/maps


Itinerario

Oh, giovane!
Lascia i tuoi Lari e cerca altre sponde,
e ti si apriranno i più vasti orizzonti.

Giovanni Papini (1881-1956)

L'Ecuador è stato l'ultimo paese toccato nel mio viaggio sulla costa pacifica del Sudamerica che mi ha visto attraversare Bolivia e Perù.

A continuazione riporto il mio itinerario completo, che ha richiesto, abbastanza di corsa, un mese di tempo circa. Nella figura a fianco potete seguire il mio itinerario...

 

 

Bolivia
- La Paz
- Tiahuanaco
- Copacabana
- Titicaca - Isla del sol

Perù
- Puno
- Titicaca - Taquile
- Cuzco
- Machu Pichu
- Nazca
- Pisco - Paracas
- Huaraz
- Trujillo
- Tumbes

Ecuador
- Cuenca
- Riobamba
- Puyo - La selva
- Salinas
- Puerto Lopez
- Isla de Plata
- Otavalo
- Quito


10 Nov.
11 Nov.
12 Nov.
13 Nov.


14-15 Nov.
16-18 Nov.
19 Nov.
20 Nov.
21 Nov.
22 Nov.
23-24 Nov.
25-26 Nov.
27 Nov.


28-29 Nov.
30 Nov.
31 Nov.-2 Dic.
3 Dic.
4 Dic.
5 Dic.
6 Dic.
7-10 Dic.


Cuenca - Riobamba

 

Cuenca e Riobamba sono situate nelle Ande Ecuadoriane, in una regioni costellata da vulcani. Cuenca stessa è una città graziosa, animata, un luogo piacevole in cui passeggiare.

 

 

Mercato di GualaceoMercato di Gualaceo

 

E' possibile utilizzare Cuenca come punto di partenza per esplorare i bellissimi villaggi delle vicinanze, abitati dagli indios Cañaris.

A Gualaceo, da visitare la domenica, il giorno di mercato, è d'obbligo assaggiare la fritada, ovvero il maiale fritto.

Tutta la zona, soprattutto Chordeleg, è inoltre famosa per la lavorazione dell'argento.

El AltarEl Altar

 

 

Riobamba è invece il punto di partenza ottimale per l'esplorazione delle Ande e dei vulcani.

In mezzo alla straordinaria cornice di montagne, è possibile scorgere il vulcano Sangay, El Altar, il Tungurahua,.. tutte montagne la cui altitudine è prossima ai 6000 metri.

VigogneVigogne

 

 

Un discorso a parte merita il Chimborazo (6310 m.). E' la vetta più alta dell'Ecuador e, trovandosi pressochè sulla linea dell'Equatore, la sua cima vanta il primato di essere il punto più lontano dal centro della terra.

La sua ascesa necessita di due giorni e buona preparazione, ma può dare una grande soddisfazione.

 

ChimborazoChimborazo

 

In questa cornice si inserisce anche il parco nazionale del Chimborazo.

All'interno di esso si possono facilmente incontrare le vigogne, i camelidi dalla lana più pregiata e, per fortuna, protetti.


Baños - La selva 1

 

Baños è una piccola e graziosa cittadina al confine tra le Ande e la foresta, all'interno di una cornice naturale di straordinaria bellezza.

Questo è proprio un luogo ideale per una sosta: pace, possibilità di svolgere migliaia di attività e, perchè no, anche divertimento...

La foresta ecuadorianaLa foresta ecuadoriana

 

Dirigendosi verso Puyo, in una strada a precipizio, su un percorso costellato di cascate, ci si avvicina sempre più alla selva.

Passare qualche giorno in mezzo alla foresta è una delle esperienze più straordinarie che si possano fare.

'Coda di scimmia''Coda di scimmia'

 

La prima foresta in cui ci si imbatte è la selva primaria, ricchissima di vegetazione, di flora e alberi da frutto, ma dove è più difficile fare incontri con animali.

Inoltrandosi nella selva secondaria, diminuisce la varietà di vegetazione (anche se ho i miei dubbi...) e la fauna cresce di conseguenza.

'Guanto''Guanto'

 

Antropologicamente è molto interessante la conoscenza dei gruppi indigeni che vivono nella selva primaria.

In essi, nonostante i forti contatti con la civiltà, rimangono ancora molto significative le tradizioni e le usanze.

Gli shuar jivaros, i leggendari tagliatori di teste, si sono invece oramai dovuti rintanare nel fitto della foresta...

Lo sciamano MarianoLo sciamano Mariano

 

Impressionantissima è la minuscola vita del suolo.

Autoritratto...Autoritratto...

Se ci si sofferma, la terra fangosa sembra muoversi e così gli alberi, mossi da una minuscola, incessante vita.

Si tratta delle migliaia di insetti: le formiche tagliatrici di foglie, gli insetti foglia, gli insetti-stecco, le migliaia di specie di ragni e tarantole, tutti, rigorosamente, velenosissimi...

 

Singolare è la concezione degli indigeni ed il rispetto che hanno verso il loro mondo.

Tutto quello che c'e' qui attorno costituisce un insieme di vita e di morte. Ogni pericolo, ha il suo rimedio naturale..', mi confida Carlos, la mia guida nella foresta.

 


Baños - La selva 2

TarantolaTarantola

 

In questi luoghi manifesto il desiderio di incontrare lo sciamano.

Tale desiderio viene esaudito e ho la fortuna di incontrare lo sciamano Mariano (nome in castellano).

Gli sciamani sono in questi luoghi profondi conoscitori della natura, medici e stregoni assieme.

Mariano mi svela molti segreti delle piante che ci circondano.

Ogni cosa, dalle cortecce, alle foglie, alle resine, alle radici, tutto viene utilizzato dallo sciamano per guarire le malattie. Il sangre de drago, una resina, è ottimo per cicatrizzare le ferite.

Rio PastazaRio Pastaza

 

 

Molte specie di ortiche sono usate per ravvivare la circolazione. Altre cortecce sono usate come repellente per gli insetti, o per curare le varici.

Infusi di pene vegetale, una liana, hanno l'effetto sull'uomo del nostro viagra. Altri infusi curano mediante impacco dolori articolari.

Rio PastazaRio Pastaza

 

 

Mariano mi svela anche l'utilizzo di due piante allucinogene. Si tratta del guanto e dell'hayahuasca.

Cascata di BañosCascata di Baños

I loro fiori e foglie vengono consumati in infuso, oppure esiccati e fumati con tabacco.

L'hayahuasca è estremamente più forte e provoca, dopo una fase di vomito catartica, forti allucinazioni, per circa tre giorni.

 

Queste piante servono a scacciare gli spiriti malvagi, portatori di malanni, ma hanno una funzione più medicinale che rituale.

 

Villaggio indigenoVillaggio indigeno

 

 

 

Nel mio soggiorno nella foresta ho poi avuto modo di conoscere altri rituali e di avere un miglior contatto con tutti gli aspetti della natura, la cui bellezza e magnificenza, troppo spesso, dimentichiamo...

 

 


Puerto Lopez

 

La costa dell'Ecuador offre poi numerose località in cui soffermarsi, da qulle più 'agitate', ai tranquilli villaggi di pescatori, a spiagge di rara bellezza.

 

MachalillaMachalilla

Puerto Lopez è un tranquillo villaggio di pescatori, punto di partenza per il Parque Machalilla, e costellato di belle spiagge, come la spiaggia di Los Frailes.

 

Strada di Puerto LopezStrada di Puerto Lopez

 

Il Parque Nacional Machalilla , ovvero le Galapagos dei poveri, è costituito da un tratto di costa e da due isole, Plata e Salango. Su queste isole abbondano rettili, scimmie e uccelli (le famose sule piediazzurri) e otarie. Bellissime e consigliabili. Offrono la stessa fauna delle molto più care Galapagos...

Spiaggia di Los FrailesSpiaggia di Los Frailes

 

 

 

Percorrendo il tratto di mare che separa le isole dalla costa, può inoltre capitare di fare un gradito incontro. Balene e delfini sono soliti stazionare da queste parti...


Quito - Otavalo

 

Quito è una delle più belle capitali del Sudamerica. Città ricca di chiese, monumenti e luoghi di interesse, non a caso Patrimonio Mondiale dell'Umanità, è un piacevole luogo in cui soggiornare. La maggior parte dei luoghi di interesse si trovano nella Quito coloniale, molto bella ma anche molto pericolosa per chi ha l'aria un po' sperduta. Attenzione, quindi...

Indios OtavaloIndios Otavalo

 

La Cattedrale, il Monastero di San Francisco, la piazza e chiesa di Santo Domingo sono tra i luoghi più belli da visitare. Il clima fresco (siamo a 2850 m., è la seconda capitale più alta al mondo) , la vista sui vicini vulcani, primo tra tutti il Pichincha, il sole che a mezzogiorno non proietta ombre (siamo all'Equatore...) sono poi altre caratteristiche del luogo.

 

Quito - Iglesia San FranciscoQuito - Iglesia San Francisco

 

Quito non è però famosa per i mercati... In questo caso, conviene dirigersi ad Otavalo, verso Nord, dove è possibile incontrare tutti i prodotti artigianali dell'Ecuador, soprattutto in campo tessile (maglioni, amache, tappeti,...)

Quito - Vista sulla Cattedrale nuovaQuito - Vista sulla Cattedrale nuova

 

 

 

 

Gli orgogliosi indios Otavalo sono poi un altro motivo di interesse di questa città. Un unico accorgimento. La scelta è vasta, i prodotti sono ben lavorati ma non così economici. E' il prezzo del turismo...

 


Diario di viaggio

Non viaggio mai senza il mio diario.
Uno deve sempre avere qualcosa di sensazionale
da leggere sul treno.

Oscar Wilde (1854-1900)

Traggo dal mio diario alcune pagine, si riferiscono al mio soggiorno presso il Rio Pastaza, nella foresta ecuadoriana.
E' difficile rendere i colori del mio ricordo, ma spero che possa trasparirne almeno l'immagine...

Alla scoperta della selva...

Gli aspetti più sorprendenti della selva primaria ecuadoriana sono senz'altro legati alla sua rigogliosità ed abbondanza. il clima, così generoso di acqua e di calore, costituisce un ambiente ottimale per la crescita della vegetazione e, di conseguenza, per tutta la fauna che da essa trae vitalità.

Le piante stesse nascondono segreti che l'uomo ha saputo conoscere e sfruttare per ogni aspetto della vita quotidiana. Innanzitutto i frutti: i banani riversano i loro rigogliosi frutti naturalmente un po' ovunque (caschi a terra, marciti, diventano cibo per mosche e moscerini), il limone-mandarino cresce spontaneamente in mezzo alla selva, le palmeras presentano un cuore (la parte bianca interna e tenera) commestibile e saporito, le palme da cocco (il cui frutto ha la dimensione di un crosso cocomero marrone con bozzoli cosparsi di spine, e cresce vicino al suolo. L'interno è bianco e gelatinoso, ma saporito...) si perdono nella selva, dalle mille forme. Da altri alberi più alti pendono papaye. Delle piccole piante dalle foglie vellutate nascondono all'interno il nido di formiche, la cui parte bianca, più grassa, è commestibile, con sapore di limone.

Guardandosi attorno, ovunque si scorgono frutti pendenti da alberi, e anche fiori dai mille colori: bianchi, gialli, rossi. Questa foresta è proprio una esplosione di forme, e di colori.

L'acqua, che d'altronde abbonda nei numerosi rii ed è particolarmente limpida, è più facilmente reperibile incidendo i grossi bambù, che all'interno di ogni nodo contengono fino ad un litro di acqua pura.

Le piante sono poi usate per usi medicinali. Specie di ortiche sono usate per ravvivare la circolazione sanguigna, percuotendo la pelle. Stessa funzione ha la corteccia di un altro albero, usata per curare le varici.

Incidendo la corteccia di un altro albero, si ottiene il sangue didrago, liquido rosso, gelatinoso, usato come repellente per gli insetti, protezione della pelle e per cicatrizzare le ferite.

Dalle numewrose piante è possibile ottenere, per distillazione, liquori. La canna da zucchero è facilmente coltivabile e fornisce il prezioso elemento. Numerosi sono anche i tè e gli infusi di erbe usati come medicinali o per curare, mediante impacco, dolori articolari agli arti.

Due piante sono usate per le loro doti allucinogene: il guanto e l'hayahuasca. Vengono consumati in infuso, oppure fatti esiccare e fumati con tabacco. La hayahuasca è estremamente più forte, e provoca allucinazioni, dopo una fase di vomito catartica, per circa tre giorni. L'uso non ha una funzione prettamente rituale, ma serve a scacciare il 'diavolo' e gli spiriti malvagi, portatori di malanni, dal corpo. Ha quindi funzione medicinale.

Mariano, lo sciamano, mi ha raccontato in un castellano appena comprensibile, la sua ultima esperienza con l'hayahuasca. Si sentiva a tratti culebra (serpente) e a sprazzi nuovamente uomo, con tutto il corpo però percorso di serpenti. Aveva anche la lingua biforcuta, ed una sensazione a metà tra la paura, quando era uomo, e il piacere, la naturalezza, quando era serpente.

Altre piante forniscono frutti, da cui si spremono i semi, il cui succo viene usato per dipingere, soprattutto il corpo. Semi di piante dai frutti spinosi, forniscono il colore rosso. Pietre fangose e argillose danno la tinta ocra e talvolta azzurra. Un'altra pianta produce un inchiostro nero, usato per tatuaggi sul viso e sulle guance. In generale i disegni usati per dipingere il corpo sono geometrici.

La foresta fornisce anche il 'pene vegetale'. La pianta è così soprannominata per la liana che produce, la cui parte terminale, tagliata, oltre ad avere una forma che ricorda un pene, viene usata in infuso, con altre foglie, come corroborante energetico e come afrodisiaco maschile. E' detto anche il viagra della foresta. Analoga funzione hanno per le donne dei piccoli arbusti, dalle foglie simili ad alghe.

La foresta primaria offre all'uomo anche la possibilità di pesca (piccoli pesci). In ogni caso i fiumi sono più cammini da percorrere in piroga, che fonte di sostentamento. Scarsa invece è la possibilità di caccia, effettuata con cerbottana e steli ricavati dal legno.

Altro albero è la balsa, morbido e di facile incisione, per statue e piccoli oggetti. Un'altra palma fornisce invece il legno più duro della foresta, che si dice avere un cuore d'acciaio, usato per costruire piroghe. Il legno per le capanne abbonda. Il loro tetto viene costruito con foglie di palmeras, la migliore soluzione per la pioggia e l'umidità della selva.

Impressionantissima è la minuscola vita del suolo. Se ci si sofferma, la terra fangosa sembra muoversi e così gli alberi, mossi da una minuscola, incessante vita. Si tratta delle migliaia di insetti: le formiche tagliatrici di foglie, gli insetti foglia, gli insetti-stecco, le migliaia di specie di ragni e tarantole, tutti, rigorosamente, velenosissimi... Analogamente questo è l'habitat ottimale per centinaia di specie di serpenti.

Tutto quello che c'è attorno costituisce un insieme di vita e di morte, dai suoi pericoli e dai suoi rimedi vegetali.

La sera , il cicalare è un rumore continuo, interrotto talvolta da monologhi più forti di grilli e cicale. Uccelli che fischiano, gridano a volte, gracchiare di rane. E' quel rumore naturale, imprescindibile, che non ti fa perdere nel silenzio, seppure per ogni orecchio abituato sia silenzio, tutto ciò...

Ho ancora vivo il ricordo di Mariano, e del rito di purificazione a cui mi ha sottoposto. Percuoteva l'aria con un mazzo di foglie e chiudendo gli occhi misembrava di sentire la foresta animarsi, scossa dal vento. Questo gesto era poi accompagnato da un canto penetrante, da un distillato di radici e dal fumo del tabacco....


Musica

La terra ha musica
per coloro che ascoltano.

William Shakespeare


La musica tradizionale dell'Ecuador è facilmente ascoltabile nelle numerose e rumorose peñas di tutto il paese.

Questa musica è in generale proveniente dalla Sierra andina.

Per chi ne avesse occasione, consiglio di ascoltare uno dei gruppi piu' apprezzati: Pueblo Nuevo.

 

 

Riguardo alla musica tradizionale andina, bisogna dire che tale musica non è molto antica, ma nasce dalla cultura degli indigeni che la utilizzano per adorare gli dei, per la magia bianca e per celebrazioni speciali.

Molti strumenti, ad esempio, il charango, nascono durante il periodo della conquista spagnola, quando la musica fu vietata agli indigeni. Fu cosi' che essi costruirono una chitarra piu' piccola, il charango appunto, molto piu' facile da nascondere sotto il poncho...


Letteratura

 

 

 

Non esiste vascello
che come un libro
ci sa portare
in terre lontane.

Emily Dickinson

Riporto a continuazione alcune letture che possono degnamente accompagnare o preparare un viaggio verso l'Ecuador.

 

Luis Sepulveda
-

L'amore del cileno per il Sud del mondo, nel quale è in perenne esilio, risplende nelle sue favole, nella sua semplicità e nella sua magia. Patagonia express per accompagnarvi in Terra del Fuoco, Il vecchio che leggeva romanzi d'amore per scoprire la foresta ecuadoriana, La frontiera scomparsa per ritrovare quel confine da superare per entrare, in Sudamerica, nel mondo della felicità.

 

Herman Melville
-

L'infaticabile scrittore del mare racconta le isole incantate, cioè le Galapagos, attraverso la sua penna di esperto marinaio e grande romanziere: Benito Cereno

 

Charles Darwin
-

Ci descrive parte delle ande e delle Galapagos, attraverso l'appassionante viaggio di uno scienziato inglese in questi paradisi di flora e fauna. Viaggio di un naturalista intorno al mondo

 

 

Altri autori, assieme a questi, sono indicati in una sezione generale di libri di viaggio. A voi completare l'opera: Letteratura di viaggio